Perché Li Punti-Associazione la Settima

Perché Li Punti

     Perché Li Punti

Anticamente il toponimo di Li Punti non esisteva. Di certo, invece, esisteva una zona chiamata Mandra di Noi Noi, distante qualche centinaio di metri dalla regione Santa Barbara dove esisteva il villaggio medioevale chiamato Innoviu o Annoico.

Si presume che la parola Noi Noi sia la correzione proprio del nome Annoico.

La nascita del toponimo Li Punti invece è di origine incerta. Sono pochi gli studi che hanno cercato di dare una spiegazione del significato del nome e della sua origine.

Come spesso succede quando bisogna dare una spiegazione a qualche cosa di antico gli interessati si dividono sulla definizione: anche sul nome Li Punti ci sono pareri discordanti.

Una spiegazione è questa: é verosimile che questo sia un toponimo super-corretto, cioè sottoposto dai parlanti ad una correzione errata rispetto ad un originario "Li Ponti". "Con questo nome erano indicati i ponti o gli archi dell'acquedotto romano che portava l'acqua dalle sorgenti intorno a Sassari a Turris Libisonis (l'odierna Porto Torres) e dei quali qualcuno resta ancora in piedi". Questa spiegazione è del prof. Virgilio Tetti (nostro illustre concittadino), che la deduce dalla lettura di alcuni documenti antichi come il Condaghe di San Pietro di Silki (documento storico del XII secolo, CSPS 403), dove si parla della "via dessos pontes" (via dei ponti) e da un documento dell'Archivio comunale di Sassari del 1762 in cui viene nominato un "salto" denominato di Las Puentes (i ponti?).

Se cosi fosse, con uno di questi nomi si sarebbe indicato da sempre un territorio dell'agro di Sassari nelle carte ufficiali in seguito modificato in Li Punti.

Lo Storico dell'arte Alessandro Ponzeletti, nel libro Sassari e i suoi toponimi nel tempo, presenta un elenco di toponimi storici dell'agro di Sassari tratti dal "Nuovo Catasto" del comune di Sassari edito dalla Tipografia Gallizzi nel 1912. In questo elenco non figura né Li Punti né tanto meno uno dei nomi antichi che si presume abbiano generato il toponimo (Li Ponti - Sos Pontes - Sas Puntas - Las Puentes ecc.)

Le "regioni" Monte Tignosu, Sa Mandra di Noi Noi e Pala di Carro (con la o) esistevano invece nelle cartine I.G.M. del 1898.

L'esistenza di un acquedotto romano sicuramente fatto ad archi per superare i dislivelli del territorio tra Sassari e Porto Torres è certa, ma l'indicazione da cui si pensa derivi il nome Li Punti sarebbe di origine medioevale: la "via dessos pontes,"citata nel Condaghe, starebbe infatti ad indicare un'unica strada sino a Turris Libisonis e non a una parte di territorio che in seguito si chiamò li Punti.

Secondo altri studi, nell'odierna Li Punti, dove oggi ci sono i giardini, si trovava il congiungimento di due tracciati che portavano l'acqua a Turris: uno proveniente dalla valle dell'Eba Giara, che attraversava la vallata del Rosello, e l'altro proveniente da altre sorgenti che passavano per Predda Niedda.

La presenza di queste arcate é stata descritta e testimoniata dallo storico sassarese G.F. Fara già nel 1580.

Anche lo storico Vico nel 1639 scriveva che l'acqua passava per "arcos de muy grande altura segun la profundidad de las valles".

Oggi qualche traccia dell'acquedotto romano è ancora visibile vicino alla Fontana del Rosello e a Predda Niedda, mentre andando verso Ottava non sono visibili archi ma ruderi di muri che solo la fantasia identifica come un acquedotto.

Anche se probabilmente esistevano, nessuno storico cita l'esistenza di ponti od archi nel territorio dell'odierna Li Punti. C'è anche da notare che in dialetto logudorese Li Punti suona "Sas Puntas", nome che non ha niente a che vedere con i ponti o le arcate dell'acquedotto (sos pontes).

Un'altra spiegazione dell'origine del toponimo è che la regione di Li Punti sia una pianura tra le regioni Monte Fiocca, Sa Mandra Noi Noi, Montalè e Monte Tignosu e il nome Li Punti derivi dal sardo Sas Puntas, che stava ad indicare il punto, ossia la traccia, che lasciavano chi lavorava con il picco nella cava dei cantoni. Questa ipotesi francamente sembra legata più alla fantasia che alla realtà, anche se un legame tra il nome Sas Puntas e la lavorazione della pietra esiste. A Tissi, infatti, esiste una tomba preistorica scavata nella roccia calcarea chiamata "l'Ipogeo di Sas Puntas."

Semplice coincidenza o Li Punti deriva proprio da Sas Puntas e non il contrario?.

Un'altra ipotesi da considerare è quella espressa dal professor Giannino De Montis, che ricorda quando, nella sua infanzia, frequentava queste campagne perché imparentato con alcuni abitanti di San Giovanni. Il professore si professa vecchio conoscitore della zona e afferma che Il nome Li Punti è nato durante il ventennio fascista e stava ad indicare "li punti", termine che in dialetto sassarese sta a d indicare i ceppi bianchi e neri in cemento che venivano messi al ciglio della strada, cioè i paracarri. All'epoca ricordata dal professor De Montis l'odierna Li Punti era un luogo di posta, cioè una fermata della carrozza che partiva da Sassari e arrivava o a Porto Torres oppure alla Crucca alla tenuta della famiglia Costa. Quando ritornava da Porto Torres la carrozza si fermava a Ottava, San Giovanni e San Giorgio. Questa carrozza era un vecchio landò, molto signorile, trainato da uno o due cavalli. La fermata di San Giorgio era identificata come Santu Giogli e si trovava presso la mescita di Bainzu Corveddu. Dietro il locale zio Bainzu aveva le scuderie dove avveniva il cambio dei cavalli.

Quando, con l'avvento del fascismo, vennero rifatte alcune strade e sistemati i paracarri che i sassaresi, a cui non mancava di certo l'ironia, chiamavano oltre a "li punti", anche "le piccole italiane"a causa dei colori con i quali erano dipinti e cioè il bianco e il nero che coincidevano con il colore della divisa che le "piccole italiane" indossavano al tempo di Mussolini.

Quando si diceva "dove stai andando ?" oppure, "dove hai la campagna ?", si rispondeva "A li punti", si sapeva per certo così di indicare la breve zona che andava da Santa Barbara sino al bivio per Viziliu / Baldinca. Il nostro professore non esclude che, come spesso accadeva anche nelle registrazioni anagrafiche, questo nome fosse il frutto di un errore o di qualche equivoco: il termine "li punti" che stava ad indicare questa particolare zona per la presenza di quei "paracarri", sarebbe stato considerato come un toponimo e registrato come tale.

Un fatto certo è che quando si iniziò ad usare il termine Li Punti per indicare questa regione dell'agro sassarese, il ricordo dei ponti e degli archi dell'acquedotto romano era scomparso e la "via dessos pontes" nessuno la ricordava più.

A questo proposito il prof. De Montis ricorda ancora che lungo la carreggiata della strada esistevano anche dei ceppi in cemento o trachite più piccoli che erano delle vere e proprie trappole per chi percorreva quel tratto di strada a piedi, specialmente per chi lavorava in campagna e rincasava in città al buio. Perciò questi ceppi venivano chiamati li scuddaddoggi indicando così che quando cadevi rischiavi di romperti l'osso del collo.
La teoria del prof. De Montis riguarda il periodo in cui il nome Li Punti compare su tutti i documenti ufficiali, dopo il 1950. Sino ad allora Li Punti veniva chiamato San Giorgio (Santu Giogli) o Sa Mandra Noi Noi.

Un'altra versione curiosa del perché di questo nome è di un anziano geometra che dice: "Nei primi anni cinquanta il nome Li Punti ancora non era molto usato. Quando iniziai a svolgere il lavoro di geometra, tutti noi incaricati dei lavori topografici nella zona prendevamo le "punte"di riferimento di Montalè, di Monte Tignosu e Monte Fiocca. Non escludo che con il tempo ci sia stata una variazione al maschile di questo termine".

Altri danno una spiegazione più sbrigativa: "Si chiama così senza un motivo ben preciso".

Ad oggi la versione più accreditata sembra essere quella proposta espressa dal prof. Tetti, ma siamo veramente sicuri che sia così?

La nostra intenzione, senza nulla togliere a nessuno, è quella di essere di stimolo per una discussione serena e cercare finalmente di fare chiarezza.

Ben vengano altri di apporti alla discussione, tenendo presente che recenti scavi archeologici in direzione Porto Torres hanno individuato alcuni tratti dell'acquedotto romano proveniente da Sassari che suggeriscono che si possano apportare modifiche al tracciato sino ad ora ipotizzato.
 

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Li Punti primi anni Sessanta, via Vittorio Era