Li Punti storia di una campagna-Associazione la Settima

Li Punti storia di una campagna

   Li Punti Storia di una campagna

 

Per spiegare il motivo di questa ricerca occorre fare un passo indietro e ricordare il momento in cui sono venuto ad abitare a Li Punti.

Alla fine del 1974, in previsione del mio matrimonio, decisi di cercare un appartamento a Sassari, ma una parente mi propose una casa sfitta a Li Punti.

Anche se la casa mi piaceva perché abbastanza grande, ebbi non poche perplessità prima di andare ad abitare in una periferia lontana dalla città.

Alla fine mi decisi e il 26 aprile del 1975 venni ad abitare a Li Punti insieme a mia moglie Franca. In seguito qui nacquero i miei due figli Antonio e Annamaria. Era una casa bassa, ad un piano, situata in via Ettore Mura 12.

La borgata aveva le sembianze di un piccolo paese, con case basse come la mia, ma i disagi erano tanti perché mancavano i servizi fondamentali, a cominciare dall'acqua di rete e dalle fognature.

Inoltre, all'epoca non possedevo l'automobile e i pochi mezzi pubblici avevano un'unica fermata solo sulla strada principale.

C'erano pochi negozi e le strade erano polverose e con molte buche.

Nonostante questi problemi decisi comunque di accettare, almeno provvisoriamente, questa soluzione in quanto l'affitto era meno caro che a Sassari.

Nella borgata esisteva già la chiesa. Il parroco don Bazzoni era l'unica persona che conoscevo fin da quando, ragazzino, facevo il boy scout a Sassari nella parrocchia del Sacro Cuore dove lui, allora, era vice parroco.

Fra le prime persone che conobbi, oltre ai vicini di casa, furono l'edicolante Mario Ligas e Tonino Brozzu, che come me lavorava alla S.I.R. Tonino era allora il segretario della locale sezione del P.C. I. che si trovava in via Vittorio Era ed era intitolata a "Velio Spano".

Tonino mi coinvolse nelle lotte degli abitanti per risolvere alcuni problemi e dare alla borgata la fisionomia di un quartiere cittadino con tutti i servizi necessari.

Nel 1975 aderii al nuovo comitato di quartiere. Ben presto iniziarono i lavori di bitumatura delle strade e quelli di collegamento alla rete dell'acquedotto e al collettore fognario.

Più passavano i giorni e più mi piaceva abitare in questo luogo dove c'era silenzio e i vicini erano molto discreti.

Oggi, nel 2018, ricordando quei tempi, mi rendo conto che molto è stato fatto grazie, soprattutto, alle lotte degli abitanti del quartiere.

Infatti dal 1975 in poi, prima con i piani di Borgata, poi con i Piani di Zona, poi con il Nuovo Piano Regolatore Generale della città, il quartiere ha subito una metamorfosi radicale. Ma

parlando con il mio amico Gavino Satta ci siamo resi conto che tanti ricordi sono svaniti: ricordare Li Punti di quarant'anni fa significava ripercorrere un pezzo di storia e capire come si viveva fin dagli anni Cinquanta. Proposi, per curiosità, di fare delle ricerche contattando quelli che, a nostra memoria, potevano essere i discendenti delle prime famiglie che negli anni passati hanno dato vita all'attuale quartiere. Ben presto abbiamo capito che effettivamente Li Punti aveva una storia che poteva e doveva essere raccontata e in questa avventura abbiamo deciso di coinvolgere altre persone. L' adesione è stata immediata ed entusiastica, permettendo così la costituzione di un gruppo di lavoro con l'obiettivo di fotografare i ricordi. Anche la locale sezione dell'Auser Volontariato, tramite la sua presidente Anna Maria Marra, ha aderito all'iniziativa mettendoci a disposizione locali e mezzi.

Il progetto riguarda anche il territorio circostante fino a comprendere le tracce del villaggio medioevale di Innoviu che un tempo esisteva ai confini del nostro quartiere.

Fare una ricerca del genere non è stato semplice, perché esistono pochissime informazioni scritte sulla nascita di Li Punti.

Le poche ricerche che conosciamo sono state fatte, nel corso degli anni, dagli alunni delle scuole medie e delle scuole elementari del quartiere nonché, nel 1998, dallo storico Alessandro Soddu in uno scritto dal titolo Da Innoviu a Li Punti : una storia millenaria e da Gian Maria (Gianni) Sale, ex presidente di Circoscrizione, in una tesi di laurea della Facoltà di Architettura del 2010 dal titolo Costruire Connessioni - Il Nuovo Parco della Solidarietà.

Oltre che da questi studi altre notizie sono state prese dagli archivi del Comune, dell'Università, della "Nuova Sardegna" e dal mondo Internet.

Noi vogliamo partire proprio da queste informazioni cercando di ampliarle e completarle.

 

Buona letttura

Il gruppo di lavoro

 

                                                                                Anna Faedda - Mariuccia Satta - Gianuario Pilo