Le domus de janas-Associazione la Settima

Le domus de janas

        
Le "domus de janas"

 

Come abbiamo detto in precedenza vicino al complesso di Monte d'Accoddi ci sono una serie di tombe preistoriche (che non si possono visitare perché in terreni privati) scavate nella roccia, questi monumenti si chiamano "domus de janas".
Le domus de janas  sono presenti in tutta la Sardegna con poche eccezioni territoriali, quelle rinvenute nel Sassarese sono circa quaranta, sono tombe Ipogeiche cioè scavate nella roccia per mezzo di picchi di pietra spesso rinvenuti dentro le domus, la loro datazione risale al Neolitico Recente (3500/2700 a.C.) e usate anche in periodi successivi sino al medioevo. 
Queste domus sono state rinvenute isolate o riunite (necropoli).
A poca distanza da Monte d'Accoddi c'è un altro sito archeologico questa volta in comune di Porto Torres, è "Su Crucifissu Mannu" che comprende almeno ventidue domus de janas, la presenza di queste innumerevoli aree funerarie suggerisce l'ipotesi che nel territorio c'erano diversi villaggi. 
Il suo particolare nome domus de janas, significa "Casa delle fate o delle streghe" che prende vita da una leggenda che racconta di piccole fate dal viso grazioso e vestite di rosso, il corpo rifletteva una luce abbagliante. Queste fatine abitavano in queste case incantate e passavano tutto il giorno a filare il lino su telai d'oro, potevano uscire solo la notte perché la luce del sole rovinava la loro pelle candida sino a farle morire. Le Janas "fate" sono creature buone che possono diventare cattive "streghe" con chi cerca di ingannarle. 
Si dice che chi ha avuto la fortuna di incontrarle sia rimasto incantato dalla loro bellezza.  
Durante gli scavi che hanno interessato queste tombe, sono stati rinvenuti simboli di arte preistorica che gli studiosi li riconducono a riti e aspetti religiosi, molti dei quali rappresentavano la fecondità maschile e rappresentazioni femminili come la Dea Madre. 
Si presume considerato la composizione dell'ambiente interno di queste tombe fatto con finte porte e finestre colorate di rosso, residui di focolari, idoli e offerte per il defunto che tra le genti fosse viva la credenza dell'esistenza dell'aldilà.
A queste domus si poteva accedere dal piano del terreno o da un pozzetto scavato in profondità.
Necropoli "domus de janas"  vicino a Sassari oltre a quelle citate di Monte d'Accoddi e Su Crucifissu Mannu, a Monte Tignosu- Montalé, a Ponte Secco e Calancoi oltre a diverse decine di tombe singole sparse per tutto il territorio molto spesso ignote perché situate in terreni privati e inaccessibili.




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