La nascita dei Giudicati-Associazione la Settima

La nascita dei Giudicati

      
La nascita dei giudicati
Secondo le convenzioni storiche il Medioevo inizia dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 476 d.C. sino al XV secolo quando inizia l'Evo moderno. 
Dopo l'occupazione romana, la Sardegna fu terra di conquista di diversi popoli e diverse culture che hanno influenzato la vita degli isolani, vandali, bizantini, saraceni.
 Dopo l'invasione e il tentativo di conquista dell'isola da parte dei mussulmani si costituirono i quattro giudicati che nel bene o nel male diedero uno sviluppo amministrativo e urbano con un certo criterio.   
La nascita dei giudicati
Nel 534 l'isola era divisa fin dai tempi dei romani in quattro distretti (Partes) governati dal Judex Provinciae unico che risiedeva in Caralis secondo regole bizantine.
Secondo i dati storici non confermati ufficialmente poiché non esistono documentazioni certe di quel periodo uno dei primi luogotenenti che governarono il distretto di Torres (non ancora giudicato) fu Nicola nel 687, dal 740 Mariano e dall'Ottocento Pietro. 
Dopo le invasioni dei saraceni del 707 e loro occupazione dell'isola dal 720 all'840, considerata la decadenza di Costatinopoli, il Judex di Caralis (Gialeto?) si rifugiò a S. Igia una cittadina vicino allo stagno di S. Gilla fondata da cittadini di Caralis per sfuggire alle razzie degli arabi, questo trasferimento si rese necessario per meglio organizzare le difese del territorio, tra l'851 e l'864 in quella località emanò un ordine, tutti i luogotenenti che governavano le altre tre Partes dovevano essere indipendenti e assumere gli stessi suoi poteri nei loro territori in modo da organizzare meglio la difesa contro i mussulmani.
 A quanto pare secondo alcune carte questi luogotenenti erano fratelli di Gialeto, Nicola a Torres, Torcotorio ad Arborea e Inerio in Gallura.  
Ognuno dei quattro distretti diventava un vero e proprio stato, ogni stato curava i propri interessi economici, erano anche gelosi del loro territorio sino al punto che mal sopportavano l'ingresso degli esistizos (stranieri) o dei Sardus de fora (sardi provenienti dagli altri giudicati). 
Ogni giudicato comprendeva un vasto territorio chiamato "Logu" o Rennu
Ogni Regno era diviso in "curadorias" ossia in vari distretti formati da un insieme di paesi chiamati "sas Bbddas" o "ville", a capo di queste Ville era nominato dal Curadore un capo villaggio chiamato Maiore de Villa che potrebbe corrispondere al moderno Sindaco. 
Il territorio di ogni Villa era chiamato Fundamentu, solo la terra più vicina al paese apparteneva e veniva coltivata da ogni singolo proprietario, il rimanente territorio era un bene che apparteneva a tutta la collettività.
Il sistema di rappresentanza era così determinato:
Il popolo delle Curadorie eleggeva i propri rappresentanti in un parlamento chiamato Coronas de Curadorias i quali sceglievano al loro interno i rappresentanti della Corona de Logu di ciascun Giudicato. 
Ciascuna Corona de Logu nomina a governare un Rex, o Giudice che non diventa un monarca assoluto perchè comunque la sovranità appartiene alla Corona de Logu, poteva nominare il rappresentante delle varie Curadorias. 
Il titolo di Giudice Rex inizialmente dato dalla Corona De Logu, fu concesso in seguito ai discendenti del Giudice Rex defunto e dato per via ereditaria, chi ratificava questa discendenza era comunque la Corona de Logu, potevano essere elette anche discendenti di sesso femminile.
Inizialmente il Giudici Rex non aveva una sede fissa nei vari territori delle curiadorias, aveva comunque sede di residenza preferita. 
Santa Igia per il Giudicato di Calaris detto anche Pluminus, Tharros e poi Oristano per i Giudici di Arborea, Torres e poi Ardara per i Giudici di Torres o Logudoro, Civita per i Giudici di Gallura.
Ogni giudicato era uno stato sovrano, con proprie leggi e una propria lingua, non esisteva un'autorità superiore, la proprietà apparteneva al popolo, ogni Giudice veniva eletto dalla Corona de Logu e doveva giurare sul Bannus- Consensus (concessione del potere), a lui si richiedeva solamente il rispetto delle volontà popolari. 
Al suo insediamento i poteri del Giudice erano in campo militare, giudiziario, fiscale e amministrativo, era il responsabile della politica interna ed esterna allo stato, poteva stipulare accordi internazionali ma, a differenza da altri stati dello stesso periodo, i giudicati non appartenevano ai Giudici o ai Re che governavano, ma al popolo.
Il regno del Logudoro era al pari degli altri tre regni uno stato sovrano, la capitale era inizialmente a Torres, per sfuggire dalle invasioni saracene la capitale fu spostata nell'entroterra ad Ardara rimanendo capitale per gran parte della storia del Giudicato, sino al 1272, infine quando la dinastia regnante di Adelasia con la morte del marito Enzo si estinse, Thathari assunse il ruolo di capitale del giudicato.
Il regno del Logudoro era chiamato anche giudicato di Torres la vecchia colonia romana. 
Diverse sono le ipotesi sul significato di logudoro, secondo alcuni deriverebbe da Logu de Torres > Logu de tore(s) > Logu de Dore > Logudoro. 
Secondo Pasquale Tola il nome compare per la prima volta nel 1064 in un atto di donazione con la seguente frase: "in renno, quo dicitur ore" che significa "nel regno che chiamano Ore" (dove Ore sta per Logudoro), secondo altri invece è una parola bizantina "Locus Horim", che significherebbe "distretto".
Secondo l'opinione di Enrico Costa Logudoro è la deformazione di Loac de Turres (luogo di Torres). 
Chissà quante altre ipotesi ci sono.
Il regno del Logudoro era diviso in venti curiadorìas o distretti.


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