La nascita dei Giudicati-Associazione la Settima

La nascita dei Giudicati

      
La nascita dei giudicati

Dopo l'occupazione romana, la Sardegna fu terra di conquista di diversi popoli e diverse culture che hanno influenzato la vita degli isolani.

In ordine cronologico le più importanti occupazioni furono fatte dai vandali, dai bizantini e dai saraceni.

Dopo l'invasione e il tentativo di conquista dell'isola da parte dei mussulmani si costituirono i quattro giudicati che nel bene o nel male diedero uno sviluppo amministrativo e urbano con un certo criterio.
 

La nascita dei giudicati.

Nel 534 l'isola era divisa come ai tempi dei romani in quattro distretti (Partes) governati dal "Judex Provinciae unico" che risiedeva nel giudicato di Caralis (chiamato anche giudicato di Pluminos).

Nel 711 il primo giudice indipendente secondo i dati storici (non confermati ufficialmente poiché non esistono documentazioni certe in merito), era di nomina bizantina.

Si presume che fosse un certo Gialeto, i suoi tre luogotenenti che governavano sotto il suo controllo gli altri tre distretti, pare che fossero i suoi tre fratelli Nicolò, Inerio e Torcotore.

Dopo le invasioni dei saraceni del 707 e loro occupazione dell'isola dal 720 all 840, considerata la decadenza di Costantinopoli, lo Judex di Caralis (del casato Lacon-Gunale) fuggendo dagli invasori, andò a Santa Igia una cittadina vicino allo stagno di Santa Gilla fondata anni prima da cittadini di Caralis sempre per sfuggire alle razzie degli arabi.

Questo trasferimento fu necessario per meglio organizzare le difese del territorio.

Intorno al 900 in quella località lo Judex in carica, emanò un ordine il quale disponeva che tutti i luogotenenti che governavano le altre tre Partes dell'isola, dovevano essere indipendenti e assumere gli stessi suoi poteri nei loro territori di appartenenza in modo da organizzare meglio la difesa contro i mussulmani.

Ognuno dei quattro distretti diventava un vero e proprio stato, ogni stato curava i propri interessi economici, erano anche gelosi del loro territorio sino al punto che mal sopportavano l'ingresso degli esistizos (stranieri) o dei Sardus de fora (sardi provenienti dagli altri giudicati).

Ogni giudicato comprendeva un vasto territorio chiamato "Logu" o Rennu

Ogni Regno era diviso in "curadorias" ossia in vari distretti formati da un insieme di paesi chiamati "sas Biddas" o "ville", a capo di queste ville era nominato dal Curadore un capo villaggio chiamato Majore de villa che potrebbe corrispondere al moderno Sindaco.

Il territorio di ogni villa era chiamato Fundamentu, solo la terra più vicina al paese apparteneva ed era coltivata da ogni singolo proprietario, il rimanente territorio era un bene che apparteneva a tutta la collettività.

Il sistema di rappresentanza era così determinato:

Il popolo delle Curadorie eleggeva i propri rappresentanti in un parlamento chiamato Coronas de Curadorias i quali sceglievano al loro interno i rappresentanti della Corona de Logu di ciascun Giudicato.

Ciascuna Corona de Logu nomina a governare un Rex, o Giudice che non diventa un monarca assoluto perchè comunque la sovranità appartiene alla Corona de Logu, poteva nominare il rappresentante delle varie Curadorias.

Il titolo di Giudice Rex inizialmente dato dalla Corona De Logu, fu concesso in seguito ai discendenti del Giudice Rex defunto e dato per via ereditaria, chi ratificava questa discendenza era comunque la Corona de Logu, potevano essere elette anche discendenti di sesso femminile.

Inizialmente il Giudice Rex non aveva una sede fissa nei vari territori delle curiadorias, aveva comunque sede di residenza preferita che era: Santa Igia per il Giudicato di Calaris (detto anche Pluminus), Tharros e poi Oristano per i Giudici di Arborea, Torres e poi Ardara per i Giudici di Torres (o Logudoro), Civita per i Giudici di Gallura.

Ogni giudicato era uno stato sovrano, con proprie leggi e una propria lingua, non esisteva un'autorità superiore, la proprietà apparteneva al popolo, ogni Giudice era eletto dalla Corona de Logu e doveva giurare sul Bannus- Consensus (concessione del potere), a lui si richiedeva solamente il rispetto delle volontà popolari.

Al suo insediamento i poteri del Giudice erano in campo militare, giudiziario, fiscale e amministrativo, era il responsabile della politica interna ed esterna allo stato, poteva stipulare accordi internazionali ma, a differenza da altri stati dello stesso periodo, i giudicati non appartenevano ai Giudici o ai Re che governavano, ma al popolo.

Soltanto dall'anno 1000 si conoscono con certezza i nomi dei primi giudici dei vari Regni. Quello di Calari, appartenevano alla dinastia dei (Lacon-Gunale), i capostipiti di queste due casate erano Salusio de Lacon e Torchitorio de Gunale.

Per gli storici, un inspiegabile particolare curioso è costituito dal fatto che: quando un'esponente assumeva il titolo di iudex accanto al proprio nome personale, aggiungevano alternando il nome Salusio con Torchitorio.

Infatti, il primo giudice a Calaris (o Pluminos) nell'anno 1000 si chiamava Mariano I Salusio I, il successore Orzocco, affiancò il nome Torchitorio I (primo), Costantino I si chiamò Costantino I Salusio II, il successore Mariano II divenne Mariano II Torchitorio II e così via sino all'anno 1256.

Lo stemma è rappresentato da un cavallo, anche se non esiste certezza.

Il primo giudice del regno di Arborea nell'anno 1015 apparteneva al casato Lacon/Gunale, è Gonnario Comita giudice anche di Torres, lo stemma è rappresentato dall'albero sradicato.

Il primo giudice di Gallura conosciuto è Manfredi di Gallura nell'anno 1020, lo stemma è rappresentato dalla figura di un gallo.

Il primo giudice conosciuto del regno di Torres agli inizi dell'anno 1000 è Gonnario Comita de Lacon/Gunale giudice anche nel regno d'Arborea, lo stemma è rappresentato da una torre.



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