Il nostro passato-Associazione la Settima

La Sardegna

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Presentazione
 

di Gianuario Pilo
 

Oggi, con l'avvento di Internet possiamo ampliare le nostre conoscenze, con una semplice ricerca possiamo conoscere cose che sino a qualche tempo fa erano scritte solo sui libri.
Parlare della storia di un paese o di una città, delle loro tradizioni, di come sono state tramandate oggigiorno è semplice, basta avere del tempo a disposizione e un computer.
Quasi tutti i paesi si stanno dottando di una piattaforma digitale per mettere a disposizione di un vasto pubblico il loro archivio storico.
Scrivere un libro oggi può sembrare inutile perché online troviamo tutto, invece pensiamo proprio di no, la scrittura e la lettura cartacea devono riprendere quel ruolo di cultura che stiamo perdendo.
Dopo l'esperienza maturata con la scrittura del libro: "Li Punti nel cuore... storia di una campagna" scritto con Anna Faedda e Mariuccia Satta, ci siamo resi conto quanto è importante tenere viva la memoria sulla vita passata, in quell'occasione abbiamo voluto dare al quartiere di Li Punti uno spaccato dei tempi passati, protagonisti del libro sono stati gli stessi abitanti che hanno voluto raccontare con episodi e immagini momenti dimenticati, ripercorrendoli magari con un pò di nostalgia.
Oggi voglio iniziare un'altra avventura, mettere a disposizione dei cittadini la storia e la cultura della nostra terra.
Di questo progetto ne parlai con il professor Manlio Brigaglia quando ebbi il piacere di conoscerlo nell'occasione della stesura del libro sul quartiere di Li Punti, mi promise un aiuto, invece il destino ha voluto che subito dopo la prefazione che lui ci regalò, purtroppo morì. In questi giorni ricorre il primo anniversario. Lui aveva ipotizzato (e consigliato) su questi temi, la pubblicazione di un giornale di quartiere, un periodico dove si mettevano a confronto esperienze e culture diverse, ma, soprattutto parlare della nostra storia. Oggi a distanza di un anno da quella chiacchierata, voglio dar seguito a quei consigli, ma, considerato i costi elevati per stampare un giornalino, la registrazione come periodico e la difficoltà di trovare un giornalista che firmi come responsabile, per il momento ho abbandonato l'idea, anche se, è ancora una mia speranza, aspetto tempi migliori. Per il momento mi limito a pubblicare nel sito www.associazionelasettima.it, quello che era il progetto iniziale.
In seguito, se ci saranno le condizioni, cercherò di condensare il tutto in un libro quello che già sappiamo della storia della nostra città partendo dall'eredità di scrittori come G. Francesco Fara, lo storico più antico, il padre della Storia Sarda, come fu chiamato, da Giuseppe Manno, dal Vico e da Pasquale Tola, che hanno scritto opere in latino, spagnolo, francese che altri hanno tradotto per noi. Da Enrico Costa dal quale abbiamo estratto alcuni brani tratti dal suo monumento letterario che Lui ha regalato alla sua città "Sassari." Questi citati sono alcuni storici letterati che hanno scritto opere importanti sulla nostra isola e sulla nostra città prima di arrivare agli storici contemporanei uno fra tutti Manlio Brigaglia senza dimenticare professor Alessandro Ponzeletti  Storico dell'Arte che ogni domenica cura per il giornale La Nuova Sardegna la rubrica "Memento" facendo conoscere aspetti sconosciuti della Sassari antica. Non voglio far torto a nessuno scrivendo alcuni nomi, ma sono veramente tanti quelli a cui dobbiamo la riconoscenza di aver scritto della nostra città. Questo nostro lavoro di ricerca molto elementare e sintetica trae spunto da quello che scrisse il Costa nell'introdurre il suo capolavoro, vogliamo che la nostra storia sia conosciuta in modo particolare da tutte quelle persone che non hanno la possibilità di comprarsi i libri.
Il tema iniziale sarà la Sardegna antica iniziando con il parlare del periodo dei primi insediamenti dell'uomo nel nostro territorio, per riprenderci la conoscenza del nostro passato, capire il progresso e poterlo apprezzare.
La conclusione naturale di questo percorso è la storia della nostra città con riferimento a scritti e documenti storici.
Come detto, esistono innumerevoli e autorevoli fonti da cui attingere, oltre che dai libri, dal mondo Internet, dagli archivi, anche dalla televisione che spesso dedicano su temi specifici intere trasmissioni, una di queste è 40° Parallelo, un ciclo di trasmissioni storiche/culturali condotte nelle vecchie edizioni da Gian Nicola Cabizza che ancora oggi l'emittente Videolina propone con nuove edizioni dal titolo "Storia di un'Isola e dei suoi abitanti".
Questa storia la vogliamo affrontare con dei capitoli divisi per tema in maniera semplice e comprensibile coinvolgendo gente comune per le ricerche e studiosi del settore. 
L'obiettivo è mettere in primo piano la storia cosi com'è tramandata ricordandoci che conoscere il passato ci fa capire chi siamo. Molto spesso l'ignoranza e la superficialità sono mascherate con il pretesto del "moderno", gli esempi non mancano anche nella nostra città che per la "modernità" abbiamo perso pezzi di storia come: l'abbattimento delle vecchie mura, la distruzione del castello Aragonese, la demolizione della vecchia chiesa di Santa Caterina, la chiesetta stile romanico di Santu Flasciu ecc. tutto per proiettare la città in una modernità a volte in modo discutibile.
Oppure, come spesso accade durante il restauro di edifici antichi, s'intonacano i vecchi muri fatti a cantoni o semplicemente con le pietre nascondendo per sempre oltre le porte e finestre anche il passato.  A questo riguardo invito a leggere il libro scritto da Padre Marco Ardu "Chiostro Dissacrato" per renderci conto dello scempio che si è compiuto nel restaurare l'antico chiostro del convento dei frati annesso alla chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari. Una vera vergogna condita con ignoranza e superficialità.
Un esempio discuttibile di modernità è stato quando Sassari nel 1952 si dotò come prima cittadina della Sardegna di un palazzo alto dodici piani per opera dell'architetto Clemente sorto in piazza Castello al posto di piccole casette, questo palazzo fu chiamato in seguito "grattacielo vecchio" dopo la nascita nel 1965 del secondo "grattacielo nuovo" alto diciannove piani. Anche se di architettura moderna per l'epoca, sono due edifici inopportuni per la zona perchè contrastano con la tipologia delle case del centro storico.
Quando l'uomo distrugge il passato, distrugge parte di se stesso.

 

Quando l'uomo distrugge il passato, sta distruggendo parte di se stesso.

La nostra massima può essere sintetizzata così: "A differenza degli animali l'uomo ha la capacità di ricordare".

La “memoria storica” permette all’uomo di continuare a salire nella scala dell’evoluzione, di continuare ad esistere come specie, a differenza degli animali che hanno solo l'istinto, a ogni nuova generazione si ritrovano punto a capo perché incapaci di “insegnare”, ossia trasmettere conoscenze. (Prof. Paolo Corti Archeologo).

 

Il progetto che abbiamo in mente è di raccontare la storia dell'uomo in Sardegna concentrandoci in modo particolare sul nostro territorio.
Questo scritto è rivolto a quelle persone che per vari motivi non hanno mai letto questa storia, il nostro linguaggio sarà semplice e sintetico tralasciando volutamente parole difficili da ricordare, il nostro obiettivo è far riflettere il cittadino che l'evoluzione della civiltà umana è stata determinata da una serie di fattori fortuiti o ricercati. 

   
                                   
Multa venientis aevi populus ignota nobis sciet,                 Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla generazione futura,
                                                                         multa saeculis tunc futuris,                 molte cose sono riservate a generazioni ancora più lontane nel tempo,
                                          cum memoria nostra exolevent, reservantur:                quando di noi anche il ricordo sarà svanito:
                                                                                 pusilla res mundus est,                 il mondo sarebbe una ben piccola cosa,  
                                       nisi in ilo quod quaerat omnis mundus habeat.                se l'umanità non vi trovasse materia per fare ricerche.

                                                                                                    Seneca, Questioni naturali ,VII, 30, 5 



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Le origini
I primi abitanti
Neolitico e Eneolitico
Monte d'Accoddi
Le domus de janas
La Sardegna Nuragica
La Sardegna Fenicia
La Sardegna Punica
La Sardegna Romana
La Sardegna Vandalica
La Sardegna Bizantina
L'invasione dei Saraceni
La nascita dei Giudicati
                                                                                             Giudicato di Torres





Sotto alcune cartine raffiguranti la sardegna in varie epoche

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